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Necropsittacus rodricanus
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Il mwcapappagallo di Rodrigues o mwcqpappagallo di Leguat (mwcgmwcwNecropsittacus rodricanus [mwdaMilne-Edwards, 1873]) era una specie mwdqestinta mwdgendemica dell'isola di mwdwRodrigues, nell'arcipelago delle mweaMascarene. Noto grazie a resti mweqsubfossili e a fonti contemporanee, rimane incerto a quale altra specie fosse più prossimo; tuttavia, è inserito nella mwegtribù mwewPsittaculini, come altri pappagalli mascarensi. Presentava varie somiglianze con il mwfapappagallo dal becco largo di mwfqMauritius, cui potrebbe essere stato imparentato. Due ulteriori specie (mwfgN. francicus e mwfwN. borbonicus) sono state in passato assegnate allo stesso mwgagenere, sulla base di descrizioni provenienti da altre isole, ma la loro identificazione e validità sono ancora controverse.
Di colore verde, il pappagallo di Rodrigues aveva testa e becco eccezionalmente grandi e una coda lunga. Non conosciamo la sua taglia esatta, ma si stima potesse raggiungere circa 50mwgg cm di lunghezza, risultando così il pappagallo più grande di Rodrigues e quello con la testa più massiccia tra i pappagalli delle Mascarene. Forse il suo aspetto ricordava quello del mwgwpappagallo beccogrosso. Al momento della sua scoperta abitava e nidificava sugli isolotti a sud di Rodrigues, dove i ratti introdotti non erano presenti, e si nutriva soprattutto dei semi dell'arbusto mwhamwhqFernelia buxifolia. Fu menzionato per l'ultima volta nel 1761 e, con ogni probabilità, si estinse poco dopo, probabilmente a causa della predazione da parte di animali introdotti, della mwhgdeforestazione e della caccia umana.
Contents
• Biologia
• Note
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Tassonomia
I pappagalli che si ritiene appartenessero alla specie di Rodrigues furono menzionati per la prima volta nel 1708 dal viaggiatore francese mwigFrançois Leguat, nel suo memoriale mwiwA New Voyage to the East Indies. Leguat guidava un gruppo di nove mwjaugonotti francesi che, tra il 1691 e il 1693, colonizzarono mwjqRodrigues dopo esservi stati abbandonati. A queste prime notizie fecero seguito quelle del marinaio francese Julien Tafforet, anche lui abbandonato sull'isola nel 1726, che le riportò nella mwjgRelation de l'Île Rodrigue, e quelle dell'astronomo francese Alexandre Pingré, recatosi a Rodrigues per osservare il mwjwtransito di Venere del 1761.cite-ref-lost-land-2-0[2]cite-ref-leguat-3-0[3]cite-ref-cheke1987-4-0[4]
Nel 1867, lo zoologo francese mwogAlphonse Milne-Edwards studiò alcuni resti mwowsubfossili di uccelli provenienti da Rodrigues, ottenuti tramite l'ornitologo britannico mwpaAlfred Newton: erano stati scavati sotto la supervisione del fratello di quest'ultimo, mwpqEdward Newton, Segretario coloniale.cite-ref-bonecollectors-5-0[5] Fra i reperti figurava una porzione anteriore del ramo superiore del becco, giudicata appartenente a un pappagallo. Sulla base di questo esemplare, Milne-Edwards descrisse una nuova specie, mwqgmwqwPsittacus rodricanus. Pur trovando il becco simile a quello dei mwralori del genere mwrqmwrgEclectus, preferì non inserirla in quel gruppo per la scarsità dei resti.cite-ref-6[6]
L'epiteto specifico mwtarodricanus rimanda a Rodrigues, isola così chiamata in onore del navigatore portoghese Diogo Rodrigues.cite-ref-mascarene-parrots-7-0[7] Nel 1873, in una nota a piè di pagina all'interno di una raccolta dei suoi articoli, lo stesso Milne-Edwards modificò l'ortografia in mwugrodericanus, forma che rimase in uso a lungo; nel 2014, tuttavia, lmwuw'mwvaIOC World Bird List decise di tornare alla denominazione originaria mwvqrodricanus.cite-ref-milne-edwardsmemoir-8-0[8]cite-ref-ioc-9-0[9] Quando Milne-Edwards ricevette un ramo superiore del becco e uno inferiore più completi, che gli parvero affini a quelli del genere mwxgPalaeornis, trasferì la specie in un proprio genere, mwyaNecropsittacus (dal greco mwyqnekros, «morto», e mwygpsittakos, «pappagallo»), alludendo così al suo status di specie estinta.cite-ref-mascarene-parrots-7-1[7]cite-ref-10[10]
Sempre nel 1873, in un'altra nota alle sue pubblicazioni, Milne-Edwards ipotizzò che i resti subfossili corrispondessero ai pappagalli descritti da Leguat.cite-ref-milne-edwardsmemoir-8-1[8] Nel 1875, Alfred Newton esaminò la relazione di Tafforet, da poco riscoperta, identificandovi a sua volta un riferimento al pappagallo di Rodrigues.cite-ref-11[11] In una successiva edizione (1891) dell'opera di Leguat, lo scrittore britannico Samuel Pasfield Oliver espresse però dubbi sul fatto che i pappagalli menzionati fossero davvero quelli di Rodrigues, sostenendo che le dimensioni indicate sembravano troppo ridotte e ipotizzando che si trattasse invece del mwdaparrocchetto di Newton.cite-ref-leguat-3-1[3] Poiché Leguat menzionava pappagalli sia verdi che blu in un'unica frase, il paleontologo britannico mweqJulian Hume ha suggerito nel 2007 che Leguat potesse riferirsi sia al pappagallo di Rodrigues che al parrocchetto di Newton, oppure a due mwegvarietà cromatiche del solo parrocchetto.cite-ref-mascarene-parrots-7-2[7]
Non si conosce l'attuale ubicazione del becco che funse da mwgaolotipo. Potrebbe coincidere con l'esemplare UMZC 575, inviato da Milne-Edwards ad Alfred Newton dopo il 1880, che corrisponde al disegno e alla descrizione originari, sebbene non vi siano prove conclusive.cite-ref-mascarene-parrots-7-3[7] Nel 1879, l'ornitologo tedesco mwhqAlbert Günther ed Edward Newton descrissero altri fossili del pappagallo di Rodrigues, tra cui un cranio e ossa degli arti.cite-ref-rodriguez-birds-12-0[12] I resti di questa specie, in generale, rimangono rari; ciononostante, subfossili sono stati scoperti in alcune grotte della Plaine Corail e nella Caverne Tortue.cite-ref-synopsis-hume-13-0[13]
Evoluzione
Molti uccelli mwlaendemici delle Mascarene, incluso il mwlqdodo, derivano da antenati dell'Asia meridionale. L'ecologo britannico Anthony S. Cheke e Julian Hume hanno proposto che questo valga anche per tutti i pappagalli di tale arcipelago. Durante il mwlgPleistocene, i livelli del mare erano più bassi, il che consentì a diverse specie di colonizzare isole all'epoca meno isolate.cite-ref-lost-land-2-1[2] Sebbene si conoscano ancora pochi dettagli sulle specie di pappagalli estinte delle Mascarene, i resti subfossili mostrano caratteristiche comuni come la testa e le mascelle particolarmente ampie, le ossa pettorali ridotte e le zampe robuste.cite-ref-mascarene-parrots-7-4[7] Nel 1893, Edward Newton e l'ornitologo tedesco mwnwHans Gadow stabilirono una stretta parentela fra il pappagallo di Rodrigues e il mwoapappagallo dal becco largo, basandosi su mascelle di grandi dimensioni e altre somiglianze mwoqosteologiche. Non fu però possibile determinare se entrambi appartenessero allo stesso genere, in quanto la presenza di una cresta era stata attestata solo nel pappagallo dal becco largo.cite-ref-newton-gadow-14-0[14] Nel 1987, l'ornitologo britannico Graham S. Cowles ritenne invece i loro crani troppo diversi per indicare una parentela stretta.cite-ref-cowles87-15-0[15]
Secondo Hume, i pappagalli delle Mascarene avrebbero un'origine comune nell'ambito della mwraradiazione evolutiva della mwrqtribù mwrgPsittaculini, sulla base di tratti mwrwmorfologici e del fatto che questi uccelli hanno colonizzato con successo molte isole remote dell'Oceano Indiano.cite-ref-mascarene-parrots-7-5[7] È anche possibile che gli Psittaculini abbiano invaso la regione in più riprese, poiché diverse specie presentano un alto grado di specializzazione e potrebbero essersi evolute in modo significativo su alcune mwtaisole vulcaniche prima che emergessero le stesse Mascarene.cite-ref-lost-land-2-2[2]
Parenti estinti ipotetici
Lo zoologo britannico mwwqWalter Rothschild attribuì a mwwgNecropsittacus due ipotetiche specie di pappagalli provenienti dalle altre isole Mascarene: mwwwN. francicus nel 1905 e mwxaN. borbonicus nel 1907. Rothschild descrisse mwxqN. francicus come avente «testa e coda di un rosso acceso, mentre il resto del corpo e della coda è verde» e sostenne che tale descrizione si basasse su resoconti di viaggi a mwxgMauritius del XVII e dei primi del XVIII secolo. mwxwN. borbonicus (chiamato così da Bourbon, antico nome dell'isola di Réunion) derivava invece da un'unica testimonianza del viaggiatore francese mwyaSieur Dubois, secondo il quale a Réunion esistevano «pappagalli verdi della stessa taglia [presumibilmente del mwyqparrocchetto di Réunion], con testa, parte superiore delle ali e coda del colore del fuoco». Rothschild li classificò entrambi in mwygNecropsittacus poiché Dubois aveva paragonato quei pappagalli a specie affini.cite-ref-mascarene-parrots-7-6[7]cite-ref-ornis-16-0[16]cite-ref-rothschild-17-0[17]cite-ref-fuller-extinct-18-0[18]
L'inclusione di queste due specie nel genere mw3aNecropsittacus ha generato un notevole dibattito tassonomico, e la loro reale identità resta incerta. mw3qN. borbonicus fu in seguito indicato anche come «pappagallo rosso e verde di Réunion» o «pappagallo di Réunion», mentre mw3gN. francicus venne definito «pappagallo di Mauritius». L'ornitologo giapponese mw3wMasauji Hachisuka riconobbe mw4aN. borbonicus nel 1953 e ne propose una ricostruzione con la colorazione descritta da Dubois, ma utilizzando la struttura corporea del pappagallo di Rodrigues. Considerò invece superflua la denominazione di mw4qN. francicus, auspicando comunque che emergessero nuove prove. Nel 1967, l'ornitologo statunitense mw4gJames Greenway ipotizzò che mw4wN. borbonicus fosse in realtà un mw5alori domestico sfuggito alla cattività, dato che in alcuni dipinti olandesi del XVI secolo compare un mw5qlori garrulo delle Indie Orientali in condizioni analoghe. Greenway non riuscì però a reperire alcun riferimento conforme a quelli indicati da Rothschild per mw5gN. francicus.cite-ref-mascarene-parrots-7-7[7]cite-ref-extinct-birds-19-0[19]cite-ref-greenway-20-0[20]
Nel 1987, Cheke ritenne che lo schema cromatico attribuito a mw9aN. borbonicus richiamasse quello dei pappagalli del genere mw9qmw9gPsittacula, mentre considerò mw9wN. francicus frutto di descrizioni confuse.cite-ref-cheke1987-4-1[4] Nel 2001, lo scrittore britannico mw-aErrol Fuller suggerì che la testimonianza di Dubois su mw-qN. borbonicus potesse riferirsi a una specie mai documentata in altro modo, oppure risultare fuorviante, definendo mw-gN. francicus «una delle specie ipotetiche più discutibili».cite-ref-fuller-extinct-18-1[18] Nel 2007, Hume avanzò l'idea che Rothschild avesse collegato mwaqmN. borbonicus al pappagallo di Rodrigues per errore, incorporando nel proprio resoconto le affermazioni di Dubois (che in realtà non visitò mai Rodrigues) e attribuendo così a quest'ultimo pappagallo un piumaggio in parte rosso, sebbene fosse interamente verde. Rothschild attribuì inoltre la descrizione di mwaqqN. francicus a Dubois, ripetendo la stessa colorazione precedentemente indicata per il pappagallo di Rodrigues. Hume concluse dunque che il nome mwaquN. francicus si basasse unicamente sulla «fantasia confusa di Lord Rothschild». Aggiunse che, se il racconto di Dubois su mwaqyN. borbonicus si riferiva effettivamente a un pappagallo endemico di Réunion, potrebbe trattarsi di una forma derivata dal mwaqcparrocchetto alessandrino, che presenta una livrea simile a eccezione della coda rossa.cite-ref-mascarene-parrots-7-8[7]cite-ref-ornis-16-1[16]
Descrizione
Il pappagallo di Rodrigues era considerato il più grande pappagallo dell'isola, caratterizzato da una testa voluminosa, una lunga coda e un piumaggio uniformemente verde.cite-ref-extinct-birds-19-1[19] Il cranio, piatto e depresso rispetto a quello di molti altri pappagalli, misurava circa 50mwars mm di lunghezza (escludendo il becco), 38mwarw mm di lunghezza e 24mwar0 mm di profondità, ricordando per forma generale quello dei pappagalli del genere mwar4mwar8Ara. Le ossa del cinto pettorale e degli arti presentavano diverse misure: il mwasacoracoide (parte della spalla) era lungo 35mwase mm, l'mwasiomero 53mwasm mm, l'mwasqulna 57mwasu mm, il mwasyfemore 49mwasc mm, la mwasgtibia 63mwask mm e il mwasometatarso 22mwass mm.cite-ref-rodriguez-birds-12-1[12] Non si sa con esattezza quanto fosse lungo il corpo, ma si ipotizza potesse raggiungere i 50mwata cm, una taglia paragonabile a quella di un grosso mwatecacatua.cite-ref-fuller-extinct-18-2[18] Nonostante la tibia fosse del 32% più piccola rispetto a quella di una femmina di pappagallo dal becco largo, il pappagallo di Rodrigues presentava ossa pettorali di simili dimensioni e, in proporzione, la testa più grande di qualunque pappagallo delle Mascarene.cite-ref-mascarene-parrots-7-9[7]
Lo scheletro mostrava analogie con i generi mwatsmwatwTanygnathus e mwat0Psittacula, e le ossa pettorali e mwat4pelviche erano simili a quelle del mwat8mwauakākā della Nuova Zelanda. In vita, l'aspetto avrebbe potuto ricordare il mwauepappagallo beccogrosso, ma con testa e coda ancor più pronunciate. A differenza di altri pappagalli delle Mascarene, le narici erano rivolte verso l'alto anziché in avanti; inoltre, non emergono indizi che suggeriscono la presenza di una cresta come nel pappagallo dal becco largo, e non si dispone di prove sufficienti per stabilire se questa specie presentasse un marcato mwauidimorfismo sessuale.cite-ref-mascarene-parrots-7-10[7] L'assenza di distinzioni nette tra i reperti ossei di dimensioni maggiori e minori fa pensare che non esistessero differenti gruppi di taglia.cite-ref-rodriguez-birds-12-2[12]
Biologia
L'unica descrizione dettagliata del pappagallo di Rodrigues in vita risale al 1726, quando il marinaio francese Julien Tafforet scrisse:
«I più grandi sono più grandi di un piccione e hanno una coda molto lunga, la testa grande quanto il becco. Essi vengono soprattutto sugli isolotti a sud dell'isola, dove si nutrono di un piccolo seme nero, che proviene da un piccolo arbusto le cui foglie hanno l'odore dell'arancio, e tornano sulla terraferma per bere acqua [...] il loro piumaggio è verde.
»
Tafforet aggiunse che si cibavano dei semi di mwavgmwavkFernelia buxifolia («bois de buis»), un arbusto allora comune a Rodrigues e isole vicine, oggi in pericolo di estinzione. Prima di lui, François Leguat aveva osservato che i pappagalli dell'isola mangiavano anche i frutti di mwavoCassine orientalis («bois d'olive»). Poiché sull'isola principale abbondavano ratti introdotti, questi pappagalli – come lo mwavwstorno di Rodrigues e il piccione di Rodrigues – erano costretti a nidificare sugli isolotti limitrofi, privi di roditori.cite-ref-mascarene-parrots-7-12[7]
Quando giunsero gli esseri umani, molte specie endemiche di Rodrigues si estinsero, e l'mwawmecosistema risulta ancor oggi fortemente compromesso. Un tempo, l'isola era interamente ricoperta di foreste, quasi del tutto distrutte in epoca successiva. Insieme al pappagallo di Rodrigues, scomparvero o si ridussero drasticamente anche il mwawqsolitario di Rodrigues, il mwawurallo di Rodrigues, il parrocchetto di Newton, lo storno di Rodrigues, l'mwawyallocco di Rodrigues, la mwawcnitticora di Rodrigues e il piccione di Rodrigues, oltre a varie specie di rettili, fra cui due grandi mwawgtestuggini terrestri e un geco diurno.cite-ref-lost-land-2-3[2]
Estinzione
Delle circa otto specie di pappagalli endemiche delle Mascarene, solo il parrocchetto di Mauritius è sopravvissuto; tutte le altre si sarebbero estinte a causa della caccia e della deforestazione. Anche sulle isolette prospicienti Rodrigues comparvero infine i ratti, contribuendo all'eliminazione del pappagallo di Rodrigues e di altri uccelli.cite-ref-mascarene-parrots-7-13[7] È probabile che anche gatti e altri predatori introdotti abbiano cacciato gli esemplari rimasti,cite-ref-cheke2013-21-0[21] mentre i ratti ne avrebbero predato uova e pulcini.cite-ref-extinct-birds-19-2[19]
François Leguat riferì che i pappagalli locali venivano catturati a scopo alimentare, sebbene non sia chiaro se si trattasse del pappagallo di Rodrigues o di una forma verde del parrocchetto di Newton:cite-ref-mascarene-parrots-7-14[7]
«Vi sono in gran numero pappagalli verdi e blu, di medie e simili dimensioni; quando sono giovani, la loro carne è buona quanto quella dei giovani piccioni.
»
Nel 1761, l'astronomo Alexandre Pingré evidenziò che, sebbene i volatili del posto fossero molto apprezzati come mwaygselvaggina, il pappagallo di Rodrigues era già raro:
«La
perruche
[parrocchetto di Newton] mi sembrava molto più delicata [del pipistrello della frutta]. Non mi sarebbe mancata alcuna selvaggina francese, se questa fosse stata più comune a Rodrigues; ma inizia a diventare rara. Vi sono ancor meno
perroquets
[pappagalli di Rodrigues], benché, secondo François Leguat, ce ne fosse un tempo un numero piuttosto consistente; infatti, un piccolo isolotto a sud di Rodrigues conserva tuttora il nome di
Isle of Parrots
[Île Pierrot].
»
Lo stesso Pingré riportò che i cacciatori di mway8testuggini bruciavano la vegetazione per catturare più facilmente le prede, contribuendo ulteriormente alla riduzione della popolazione di pappagalli. La sua testimonianza del 1761 è l'ultima menzione nota di questa specie, che con tutta probabilità si estinse poco tempo dopo.cite-ref-mascarene-parrots-7-17[7]
Note
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• citerefavibaseNecropsittacus rodricanus, su Avibase.
• citereffossilworks-org(EN) Necropsittacus rodricanus, su Fossilworks.org.
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